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Chiesa di sant’Eustachio alla frazione Barbavara

La Chiesa di Barbavara, dedicata a Sant'Eustachio, risale al XVII secolo, sebbene molto spoglia al suo interno si trova un pregevole affresco risalente al '500, restaurato nel 2012, raffigurante la crocifissione, che e’ stato staccato dal refettorio dell’adiacente convento dei frati, per essere spostato nell’abside della chiesa, dietro all'altare maggiore.
Il primo edificio della chiesa era ad una singola navata, alla quale, nel corso del '800, vennero affiancate le due navate laterali. All'interno della chisa, si vede l'altare maggiore, in stile barocco, con marmi policromi. Nell'abside piana si trova l'affresco cinquecentesco di autore ignoto, che raffigura la crocifissione con la Madonna, apostoli e santi.
Nonostante sia stato restaurato lo scorso anno, si notano i segni del fatto che sia stato "staccato" e posizionato probabilmente su di una struttura ad assi di legno, le crepe non sono state coperte ed i pezzi mancanti sono stati integrati con una tecnica che permette la rimozione dei pezzi integrati con maggiore facilitá.
Si nota, oltre alla forma a lunetta dell'affresco, anche la sproporzione tra le figure dei santi in primo piano ed il Cristo in croce, quindi si desume che l'affesco era originariamente posizionata molto più in alto.
L’opera (probabilmente di due maestri pittori ignoti, si nota dal fatto che i santi raffigurati hanno dimensioni diverse, soprattutto confrontando le mani ed i piedi) è probabilmente di Tommasino da Mortara ed il secondo maestro resta ignoto, quindi si può datare all'inizio del XVI secolo.
affresco

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