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Nuovo Orario di Apertura

Grazie ad alcuni volontari che hanno dato la loro disponibilità, alla nostra Biblioteca si può avere un nuovo e più lungo orario di apertura. Nella parte bassa di questa pagina potete trovare il nuovo orario di apertura (in fianco ai contatti): si apre il lunedì sera dalle 20:30 alle 22, il mercoledì dalle 18 alle 19, il giovedì dalle 15 alle 17, poi dalle 18 alle 19 ed il sabato dalle 10 alle 12

· Nuovo Orario di Apertura

 

· Mostra  pittura XIX secolo

 

· Nuovi Libri

 

· Corsi

Numero 01

Febbraio 2012

Corsi

Molti segnali positivi arrivano dai nostri corsi.
CORSO DI COMPUTER: Si è conclusa la quarta edizione del Corso di Computer per principianti. Ringraziamo tutti gli iscritti, e i maestri (Gabriele e Samuele) per la loro professionalità e l'impegno. L'iniziativa riprenderà in autunno.
CORSO DI MADRELINGUA INGLESE: il 4 febbraio si conclude la prima edizione del corso di inglese per gli alunni delle classi 4 e 5 elementare. La nuova iniziativa è stata particolarmente gradita, e ciò comporterà una sua riedizione sicura l'anno prossimo E ora, spazio ai nuovi corsi!
CORSO DI DISEGNO PER BAMBINI: è in cantiere un corso di disegno per i bambini delle elementari. Sarà tenuto da una studente dell'accademia di Belle Arti Brera, a Milano. Costi contenuti e tanto divertimento!
CORSO DI FRANCESE: A breve prepareremo anche il corso di Francese per gli alunni delle scuole medie. Restate sintonizzati per saperne di più!

Altre Iniziative

Durante questa primavera ci sarà la presentazione di un libro per bambini. Nella prossima uscita, vi daremo maggiori informazioni

Nuovi libri: I Celti e Milano

L'avventura celtica tra storia e realtá nel Nord Italia La storia e la tradizione dei Celti, qui esposte in maniera breve ma rigorosa, permettono di gettare una nuova luce sulla leggenda, tramandata da Tito Livio, secondo la quale Milano fu fondata da Belloveso, condottiero Gallico, al seguito dell'invasione della pianura Padana. Infatti, accanto alla consueta interpretazione dei fatti riportati, basata sui dati storici, archologici e linguistici, l'Autore ne propone una complementare ed alternativa, che si basa sull'analisi dei simboli, l'unica che può penetrare nell'Universo delle civiltá premoderne, "tradizionali", nelle quali gli uomini parlavano il linguaggio del mito. Il confronto con le tradizioni Celtiche del Galles e dell'Irlanda consente cosí di leggere in modo diverso la leggenda medioevale che assegna ad una scrofa semilanuta un ruolo importante nella fondazione di Mediolanum; in questo modo la cittá si rivela come il centro geografico e religioso del celtismo a Sud delle Alpi, immagine del centro del Mondo.

La Pittura italiana del XIX secolo

Dal Neoclassicismo al Simbolismo

Attraverso il percorso nella pittura del primo Neoclassicismo, passando per le varie sfaccettature del Romanticismo storico e del Realismo e il confronto tra le diverse declinazioni della pittura di paesaggio espresse dalle scuole regionali - dai lombardi ai macchiaioli ai pittori meridionali - sino ad arrivare al Divisionismo e Simbolismo di fine secolo, è possibile raccontare la storia civile, la società, la cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via via aggregata, mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche.
Informazioni: http://www.museicivici.pavia.it/ottocento/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orario Apertura

Lunedì

20:30

22:00

Mercoledì

18:00

19:00

Giovedì

15 — 17

18 — 19

Sabato

10:00

12:00

Contattaci

Piazza Delucca, 49 (dietro alla Scuola Primaria Delucca)

27020 — Gravellona Lomellina (PV)

Tel / Fax:

0381 . 65 07 91

E — [email protected]:

[email protected]

[email protected]

Web:

www.xsteo.altervista.org/biblioteca

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Il libro del mese

«Una nave» fece Esther in tono meravigliato. Nessuno dei due ne aveva mai viste, tranne che nelle illustrazioni dei libri.
«E dove pensi di andare?» «A Londra, credo.» Molte delle carboniere che partivano da Edimburgo andavano a Londra. Qualcuna raggiungeva Amsterdam, così gli avevano detto. «Oppure in Olanda. O magari nel Massachusetts.»
«Non sono altro che nomi
commentò Esther. «Non abbiamo mai conosciuto nessuno che sia stato nel Massachusetts.»
«Immagino che anche là la gente mangi il pane e viva nelle case e di notte dorma, come in tutti gli altri posti.»
«Lo credo anch’io»
rispose Esther in tono dubbioso.
«Comunque non importa» concluse Mack. «Andrò in qualunque posto purché non sia la Scozia… dovunque un uomo possa essere libero. Pensa: vivere dove vuoi, non dove te lo ordinano. Scegliere il lavoro, essere libero di andartene e di accettarne uno pagato meglio, o meno pericoloso, o più pulito. Essere padrone di te stesso e non schiavo di qualcuno… non sarebbe magnifico?»

da Un luogo chiamato libertà, di Ken Follett